GP QATAR, LOSAIL (10 marzo):
Il circuito del Qatar nasce in mezzo al deserto, dove il caldo e la sabbia portata sull’asfalto dal vento rendono difficoltosa la guida. E’ un tracciato nuovo, “battezzato” nel 2004, ma dove tutt’oggi la gente del luogo stenta ad appassionarsi alle due ruote, col risultato, nel week end di gara, di tribune pressoché desolate. Il lungo rettilineo ha sempre messo in luce le caratteristiche del gran motore Ducati, anche se la velocità più alta fino ad ora raggiunta resta della Honda di Max Biaggi, nel 2004, con oltre 334 km/h segnati alla fotocellula.
L’anno scorso Casey Stoner firmò la pole, con lo stupore generale del motociclismo; guidava la RC211V “privata” del Team di Lucio Cecchinello. In gara vinse Valentino Rossi, in volata con Nicky Hayden e Loris Capirossi, secondo e terzo. Il record sul giro è di Rossi, col tempo di 1’57”305, registrato proprio la scorsa stagione. Quest’anno la MotoGP percorrerà 22 giri, pari a 118,360 km.
L’anno scorso Casey Stoner firmò la pole, con lo stupore generale del motociclismo; guidava la RC211V “privata” del Team di Lucio Cecchinello. In gara vinse Valentino Rossi, in volata con Nicky Hayden e Loris Capirossi, secondo e terzo. Il record sul giro è di Rossi, col tempo di 1’57”305, registrato proprio la scorsa stagione. Quest’anno la MotoGP percorrerà 22 giri, pari a 118,360 km.
Nel 2006, in 250 e in 125 vinsero rispettivamente J. Lorenzo (Aprilia) e A. Bautista (Aprilia).
Leggi i pensieri veloci di Max Temporali relativi a questo Gran Premio
Ordine di arrivo 2007:
1) Casey STONER 43'02.788
2) Valentino ROSSI 43'05.626
3) Dani PEDROSA 43'11.318
4) John HOPKINS 43'11.859
5) Marco MELANDRI 43'20.221
6) Colin EDWARDS 43'21.435
7) Chris VERMEULEN 43'25.704
8) Nicky HAYDEN 43'25.845
9) Alex BARROS 43'28.749
10) Shinya NAKANO 43'31.244
11) Alex HOFMANN 43'37.817
12) Olivier JACQUE 43'45.736
13) Kenny ROBERTS JR 43'45.765
14) Toni ELIAS 43'45.777
15) Sylvain GUINTOLI 43'54.427
16) Makoto TAMADA 44'00.641
Non classificati:
Andrew PITT 30'31.099
Carlos CHECA 15'53.958
Randy DE PUNIET 13'56.908
Loris CAPIROSSI 11'53.279
Classifica generale:
STONER Casey 25
ROSSI Valentino 20
PEDROSA Dani 16
HOPKINS John 13
MELANDRI Marco 11
EDWARDS Colin 10
VERMEULEN Chris 9
HAYDEN Nicky 8
BARROS Alex 7
NAKANO Shinya 6
HOFMANN Alex 5
JACQUE Olivier 4
ROBERTS JR Kenny 3
ELIAS Toni 2
GUINTOLI Sylvain 1
PENSIERI VELOCI, DI MAX TEMPORALI – Detto sinceramente? Sono contento di come è andata. Perché sono sportivo, più che tifoso. Perché è la prima gara, e non la fine del campionato, dove avrei sicuramente sbandierato per la vittoria tricolore. Quindi, grande Stoner. 21 anni, una supermoto sotto al sedere (quasi vergognoso il confronto coi colossi giapponesi…), ma soprattutto, una freddezza micidiale. Non so se mi spiego, ma dietro di lui, c’era lo squalo bianco-Rossi, veloce predatore e “incazzato nero”. Perché ti girano le scatole quando dai l’anima dove c’è da guidare e poi perdi il treno sul dritto. Ma Stoner credo sia davvero un piccolo fenomeno. Probabilmente senza costanza, ma con un cuore così. Mi ricorda Kevin Shwantz, un altro pilota amato non certo per gli innumerevoli titoli mondiali vinti, ma per il suo modo di essere in pista.
Anche Capirossi le ha prese su dal lentigginoso australiano. Non mi scandalizzo di questo, Loris non deve dimostrare nulla a nessuno e vedrete, che nell’arco di una stagione, sarà sempre il vecchietto che fa la differenza. A meno che sente già che questo sarà il suo ultimo mondiale…
E Stoner sul podio? Nonostante stesse celebrando la sua prima vittoria, conquistata coi denti per altro, dimostrando lucidità e bravura negli ultimi tre giri, non aveva nemmeno una lacrima sul volto. Freddo, determinato, spensierato. Ti dà l’idea di uno che ha svolto il suo compito come al solito. Quasi disonorato per aver avuto la moto più veloce in pista. Ma oggi aveva voglia di esagerare e ha vinto. Domani, magari, tornerà a cadere per “eccesso di adrenalina”.
Questa è la grande differenza di carattere con Pedrosa, che invece ha un obiettivo impostato nella sua mente. Come i robot. Se vi piace Valentino, amerete anche Casey, perché sono uguali. Uno più casinista, l’altro più riservato, ma l’atteggiamento, l’approccio alla corsa, lo vedo simile. Vedremo anche se avrà le stesse doti, ma non ci conto: Rossi non si clona facilmente. E adesso è ancora più arrabbiato!
E’ pazzesco invece il rilevamento delle velocità di punta delle motoGP: 316 km/h orari quella più alta raggiunta in gara, per altro da Alex Barros, con un’altra Ducati. La Yamaha difficilmente toccava i 300… La battuta di Valentino a fine gara, “Ma siamo sicuri che queste Ducati sono 800..?!?”, in effetti fa riflettere. Più che altro perché c’è talmente tanta differenza tra le moto, anche in accelerazione, che ti chiedi:
- dove sta la chiave di Volta del Desmosedici?
- l’aerodinamica ridotta di Honda e Yamaha fa davvero bene alle prestazioni?
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