Il Blog di Tuttomoto

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Legalizziamo la personalizzazione

Archiviato in News il 07/05/2008 da Patricia | Nessun Commento »

In Italia la personalizzazione non è consentita, anche quando una modifica può migliorare le caratteristiche tecniche e la sicurezza di una motocicletta. Il problema esiste, naturalmente, anche per le quattro ruote. Giosué Rossi è un giurista che ha aderito a Italia in Moto, una task force tra associazioni motociclistiche impegnate in difesa dei diritti dei motociclisti, e che si è dedicato in particolare a questo problema impegnandosi a sensibilizzare motociclisti e automobilisti affinché si arrivi all’attuazione di una legge che consenta agli appassionati di modificare in tutta libertà la propria moto (e la propria auto).

Non bisogna pensare che il problema della personalizzazione non esista perché nessuno ci ha mai ritirato il libretto o perché teniamo sempre con noi una circolare del ministero che teoricamente consente la modifica. Le circolari sono documenti emanati da un’amministrazione pubblica e servono a indirizzare l’attività delle amministrazioni decentrate (come le motorizzazioni) ma la particolarità di questi atti è che domani si può consentire una modifica e dopodomani, con un altro atto identico, si può vietarla. Le circolari non sono una soluzione perché sono atti che non possono andare contro disposizioni di legge. Una circolare che consente la registrazione a libretto dell’installazione di un impianto frenante diverso da quello di serie non potrà essere legittima perché ci deve essere il nulla osta della Casa costruttrice per registrare la modifica a libretto.

In questi ultimi anni Giosuè Rossi ha lavorato a un progetto di legge per liberalizzare il mercato della personalizzazione, allo scopo di adeguare alla situazione italiana le procedure di omologazione e certificazione in vigore in Germania, procedure molto più semplici ed efficaci delle nostre. E per presentare la legge in Parlamento aveva scelto la strada della proposta di legge a iniziativa popolare. Però nel corso del 2007 il Governo ha varato due proposte di legge distinte per eliminare il nulla osta della Casa costruttrice, dando finalmente un segnale positivo. C’è da dire però che i disegni di legge lasciano delle zone d’ombra. Infatti, nel momento in cui sarà possibile installare componenti omologati all’origine, tutte le modifiche già effettuate e non omologate saranno sanzionate dall’ormai tristemente famoso articolo 78 che prevede una multa da 370 a 1485 euro e il ritiro della carta di circolazione. In più il primo D.D.L. presentato dal Governo consente le modifiche alle sole auto, e le vieta di fatto alle motociclette.

A questo punto l’unica strada da percorrere è la ricerca di un dialogo con le istituzioni pubbliche, dialogo che si può portare avanti con efficacia con un sforzo unitario, ovvero con l’unione delle associazioni di motociclisti.Perché chi personalizza la propria moto o la propria auto non è un criminale, né un terrorista ma un cittadino della Repubblica con la sola colpa di avere la passione per la personalizzazione.

Chi vuole aderire all’iniziativa può visitare il sito www.giosuerossi.it.

Incentivi alla rottamazione: si cambia ancora

Archiviato in News il 04/03/2008 da Patricia | 2 Commenti »

È stato approvato il cosiddetto decreto Milleproroghe che, con un emendamento, stabilisce nuove regole per chi rottama un motociclo o un ciclomotore inquinante e ne acquista uno nuovo Euro 3. Il decreto annulla infatti quanto stabilito poco prima della fine dello scorso anno.

Prima di questo decreto chi rottamava usufruiva dell’esenzione dal pagamento del bollo per cinque anni. Cosa succede ora? Chi acquisterà una moto nuova Euro 3, e allo stesso tempo rottamerà una moto o un ciclomotore inquinante (prima i ciclomotori erano esclusi), potrà godere dell’esenzione dal pagamento del bollo per un anno e riceverà in più un bonus di 300 euro, attenzione però: questo solo se la moto nuova acquistata ha una cilindrata fino a 400 cc.

Grazie a questo decreto si potrà demolire la propria moto o il proprio ciclomotore euro 0 senza ulteriori spese perché il costo della rottamazione è a carico dello Stato, nei limiti di 80 euro per le moto e di 30 euro per i ciclomotori.

Questo è il pensiero del presidente dell’Ancma, Guidalberto Guidi, molto soddisfatto per quanto stabilito da questo decreto «Le misure di incentivazione serviranno ad accelerare in modo significativo il rinnovo del parco circolante, in particolare dei veicoli a vocazione urbana come gli scooter e le moto di cilindrata contenuta. In Italia circolano ancora 2 milioni di motoveicoli Euro 0 e con questa iniziativa stimiamo di poter rottamare circa 130.000 veicoli».

Gli esperti sostengono che le conseguenze positive di tutto questo si concretizzerebbero in un incremento delle vendite nel mercato delle due ruote di circa 10-15% su base annua.

Cade il Governo, respinto il ricorso

Archiviato in News il 01/02/2008 da Patricia | Nessun Commento »

La notizia è di venerdì 25 gennaio e gli amici di Motocivismo.it hanno già promesso battaglia per far fronte a una situazione intollerabile: la notizia è che la Corte Costituzionale, guarda caso poche ore dopo la caduta del Governo, ha respinto il ricorso presentato proprio dal Governo nel 2006 contro la Legge per la Qualità dell’Aria della Regione Lombardia: una legge, lo ricordiamo, che stabilisce di mettere al bando i veicoli euro 0 dei cittadini privati continuando così a prendere di mira una piccola parte del parco circolante, che di fatto non contribuisce all’aumento delle polveri sottili che destano tanta preoccupazione.

Tutti i provvedimenti assurdi che le amministrazioni locali e nazionali hanno messo in atto (targhe alterne, blocchi del traffico fino al recente Ecopass di Milano) non solo non risolvono il problema, ma non fanno che confermare la violazione di un diritto sancito dalla Costituzione: infatti si vieta ai cittadini di spostarsi con mezzi, a volte anche se in regola con i controlli sulle emissioni, che hanno pagato profumatamente. È chiaro che lo scopo è quello di rinnovare in continuazione il parco circolante e far guadagnare di conseguenza l’industria motociclistica e automobilistica.

Motocivismo e il Coordinamento Motociclisti della Lombardia scendono così in campo per far sentire la propria voce e coinvolgere i cittadini, e i cittadini motociclisti, affinché qualcosa finalmente cambi. Parteciperanno infatti alle manifestazioni Mondo in Moto, a Pognano (BG) il 13 aprile, e a MXP Motori a Busto Arsizio (VA) dal 6 al 9 marzo, per far conoscere al maggior numero di persone questi problemi. Ma queste due associazioni hanno già in programma di organizzare a breve anche manifestazioni di protesta di cui daranno notizia al più presto.

Ecopass o Ecopalle?

Archiviato in News, Burocrazia, Giornalismo Web il 03/01/2008 da Mr.Cape | Nessun Commento »

Arriva l’anno nuovo e gli amici di Motocivismo.it sono già all’attacco dell’ennesimo scandalo legato alla circolazione stradale.
Trattasi di quella “genialata” che prende il nome di Ecopass, pensato e promosso dalla signora Moratti - sindaco di Milano, che promette di ridurre così le emissioni inquinanti di pm10 del 30%!

Una promessa che assomiglia più ad una scusa per giustificare l’ennesima assurda tassa. Soprattutto dopo aver analizzato i 2 grafici prodotti proprio da Motocivismo con i dati ARPA aggiornati al 30 dicembre 2007.
Il primo è relativo alle 2 centraline di Milano delle quali vengono divulgati i dati sul pm10, mentre il secondo riporta anche i dati delle centraline della macro-area di Milano.
Considerando che il limite massimo è di 50 ppm, da tali grafici appare evidente che i blocchi e il traffico in generale influiscono in modo davvero poco sensibile sulla variazione di inquinamento.
Basti pensare che nei giorni del famoso sciopero dei camionisti i valori del ppm sono rimasti pressochè invariati.
Infatti i picchi maggiori di ppm sono rilevati nelle giornate di accensione dei riscaldamenti di aziende e condomini, i cui impianti sono notoriamente obsoleti!

Come a dire che è importante valutare il problema del traffico per migliorare la qualità della vita della città, ma se si vuole fare davvero qualcosa per l’inquinamento dell’aria, bisogna attivarsi prima di tutto su altri fronti e non attaccarsi ai “soliti polli da spennare” come i cittadini e i lavoratori.

Sempre Motocivismo promette una prossima elaborazione per confermare questa tendenza anche dopo l’entrata in vigore dell’Ecopass.

Per il momento quello che si sà è che il “nuovo sistema Ecologico“, al suo debutto ieri (2 gennaio), è già andato in “tilt” come un flipper impazzito.
Inoltre i ticket d’ingresso sono stati esauriti in poche ore, creando un bel caos.
Se poi si considera che fino alla befana la città di Milano non riprenderà i normali ritmi di traffico, c’è da avere paura per quello che potrebbe succedere il prossimo 7 gennaio.
Considerate poi la felicità di chi abita nella “cerchia dell’Ecopass“, costretto a pagare per tornare a casa. Un’assurdità tutta italiana! Leggi il resto del post »

Ancora aumenti: è il turno dell’assicurazione RC

Archiviato in News, Burocrazia, Giornalismo Web il 28/12/2007 da Mr.Cape | Un Commento »

Assicurazioni rimborsi diretti ed aumenti per il 2008

Con l’arrivo del nuovo anno si scatena la solita “tempesta di aumenti†più o meno ingiustificati. Una scusa come un’altra per estorcere qualche euro in più dalle tasche vuote di motociclisti ed automobilisti. Dopo le revisioni, ora è il turno delle assicurazioni che ritoccano verso l’alto i loro listini.

La motivazione ufficiale delle compagnie è che l’introduzione del “risarcimento diretto†ha destabilizzato le loro “povere†casse, dato che il suddetto rimborso viene determinato a “forfait†direttamente dalla compagnia che risarcisce il danneggiato. Questo, secondo le assicurazioni, dovrebbe bastare a giustificare gli aumenti delle tariffe di circa il 20%.

Ma i conti non tornano. Infatti se si confrontano i dati dei sinistri/risarcimenti si scopre che il sistema delle assicurazioni RC è in splendida forma con margini di guadagno per le assicurazioni abbondanti e l’ammontare del “costo†di risarcimento perfettamente sostenibile.
Inoltre fino ad oggi il forfait non comprende i danni alle persone, situazione non proprio felice quando si parla di incidenti sulle due ruote.
A quasi un anno dall’introduzione del “risarcimento diretto†le pratiche si sono decisamente velocizzate a beneficio dei “sinistrati†e soprattutto la spesa complessiva sostenuta dalle assicurazioni si è addirittura ridotta su tutto il territorio nazionale!

Così per il 2008 lo stato sta valutando un nuovo sistema di calcolo che dovrebbe finalmente prevedere un rimborso maggiorato per i motociclisti, comprensivo dei danni al conducente e ai terzi trasportati, oltre che una migliore ripartizione dei rimborsi. Questo però alle assicurazioni non piace e per questo minacciano aumenti. Leggi il resto del post »

Migliora la sicurezza stradale: realtà o apparenza?

Archiviato in News, Burocrazia, Giornalismo Web il 15/12/2007 da Mr.Cape | Nessun Commento »

sicurezza stradale alla frutta

Ultimamente la sicurezza stradale è diventata una tematica un po’ troppo inflazionata: buona per promesse e, all’occasione, indignazioni politiche, che sdoganano i metodi poco ortodossi usati dalle amministrazioni comunali per far cassa.

Hai voglia “Tu, motociclista con la testa sulle spalle” a promuovere l’uso del casco e dell’abbigliamento protettivo, quando poi chi governa se ne frega della manutenzione stradale, dei guard-rail killer o semplicemente di legiferare in modo sensato.
Troppo facile dare la colpa “alla velocità” quando è tutto il contesto che non va.
Pensate solo ai limiti assurdi delle nostre strade dove ancora si vedono cartelli con il 30 km/h…
Quest’ultimo recentemente promosso anche nella corsia del Telepass in autostrada!
E allora ditecelo che volete incentivare gli incidenti invece che diminuirli, così almeno ne prendiamo atto.
Perchè queste cose inducono al farwest stradale dove la legge non ha più valore.

Il problema è che chi governa non tiene conto dell’attuale situazione tecnica del parco moto/auto circolante, mentre continua a proporre sanzioni più aspre e criminalizzare anche chi starnutisce alla guida.
Tanto a loro che gli frega, hanno l’auto blu, l’autista e fanno quello che vogliono, senza minimamente conoscere il mondo che li circonda.
A confermare questa “brutta piega” presa dal nostro paese in tema di sicurezza stradale, arrivano i dati sugli incidenti stradali del 2006.

Rivelato fresco-fresco in questi giorni e commentato dall ASAPS (Associazione Sostenitori Amici Polizia Stradale), il report annuale dell’Istat e dell’Aci rende noto che nel 2006 su strade e autostrade italiane si siano registrati 238.124 incidenti, con 5.669 morti e 332.955 feriti: in media, ogni giorno si sono avuti 652 sinistri, con 16 morti e 912 feriti.
Numeri tragici ma rispetto al 2005, il report riscontra una lieve diminuzione del numero degli incidenti (-0,8%), dei morti (-2,6%) e dei feriti (-0,6%).
Bene, direte voi. Sospetto, dice l’ASAPS! Leggi il resto del post »

Parcheggi: soluzione “strana” e contestata

Archiviato in News, Burocrazia, Giornalismo Web il 05/12/2007 da Mr.Cape | Nessun Commento »

…ma che tutto sommato, non è così inutile, almeno per questa volta.

Su segnalazione degli amici di Motocivismo vi mostriamo l’immagine di alcuni parcheggi un po’ “dubbi” realizzati a Varedo (Monza), in Via Padova.
Come a dire che tanto con la moto si passa ovunque e basta un pertugio per consentirne il passaggio.
Il bello è che, anche volendo, per effettuare la manovra bisogna considerare che tipo di due ruote si possiede, che auto/suv è parcheggiato a lato e se oggettivamente è fattibile il passaggio.
Ad esempio potrebbe essere cosa facile per una BMW GS, ma molto più difficile con una Yamaha R1.
Senza contare che a voler passare a tutti i costi, si correrebbe il rischio di graffiare o ammaccare i veicoli parcheggiati, oltre che la propria moto, oppure di sbilanciarsi e cadere.
Motocivismo si astiene dal commentare, ma fa luce sui forti dubbi che in questi casi nascono in merito alle competenze professionali delle persone che si occupano di mobilità e viabilità urbana.

Noi ci abbiamo pensato un po’ su e siamo d’accordo sull’assurdità di una realizzazione simile, ma visto come vanno le cose nel nostro paese ultimamente, ci sembra che, se non altro, sia un modo per sfruttare i pochi spazi disponibili. Leggi il resto del post »

Video Kawasaki Ninja 250R 2008

Archiviato in News, Marchi il 29/11/2007 da Redazione TM | Nessun Commento »



Dalla Kawasaki arriva la nuova Ninja 250R.
Una moto giovane, agile e disinvolta nel traffico, che vediamo per la prima volta in azione in questo bel video promozionale.
La “piccola” di Akashi è dotata di un motore da 250cc, bicilindrico a quattro tempi, omologato Euro 3, capace di erogare 30 cv a 10.500 g/min e una coppia di 21,0 Nm a 8.500 g/min.
Un prodotto divertente che punta al rilancio della categoria, rivelandosi molto interessante per l’uso quotidiano e cittadino.

Scopritela nel dettaglio qui.

Thanks: VideoPR

Cosa fanno i piloti in questa stagione?

Archiviato in News, Personaggi, Sport il 26/11/2007 da Mr.Cape | Nessun Commento »

Terminati gli impegni mondiali e con l’arrivo della stagione fredda, i piloti si dedicano principalmente a eventi dimostrativi ed attività promozionali per gli sponsor.
Come ad esempio il “classico†Rally di Monza, svoltosi nel week end appena trascorso, che ha visto impegnati piloti di specialità diverse e tanti personaggi famosi, tutti impegnati a sfidarsi a bordo di potenti bolidi a quattro ruote.
Una bella festa dove i piloti possono salutare i propri fans, fermandosi per una foto e firmando autografi, in un clima meno stressante del solito.

In particolare per Valentino Rossi, l’edizione 2007 del Rally di Monza è stata l’occasione per buttarsi definitivamente alle spalle l’anno più brutto della sua carriera.
Il campione di Tavullia si è presentato in gran forma ed ha replicato il successo ottenuto lo scorso anno, aggiudicandosi bottino pieno con pole e gara!
Un bel colpo per l’autostima del dottor Rossi che dal 27 al 29 affronterà i test di Jerez, provando per la prima volta le gomme Bridgestone. L’appuntamento sarà molto importante in vista della stagione MotoGP 2008, che già si preannuncia combattutissima.
Soprattutto dopo che Michelin ha annunciato di aver aumentato il suo budget di sviluppo del 35%, dichiarando velatamente di non aver gradito l’addio dell’italiano.

Chi invece lascia auto e moto nel box, ma non per questo abbandona “le corseâ€, è Max Biaggi.
Infatti il pilota romano ha preso parte alla 7ma edizione della Maratona No Finish Line svoltasi a Montecarlo. Leggi il resto del post »

Blocchiamo chi ci blocca!

Archiviato in Burocrazia, Giornalismo Web, Moto Eventi il 22/11/2007 da Mr.Cape | Nessun Commento »

no ai blocchi per le moto aria inquinata per colpa di auto e camion

Arriva l’inverno, inizia a fare freddo e magicamente in città l’aria si fa irrespirabile. La frenetica attività lavorativa che muove l’economia del paese, produce purtroppo un inquinamento devastante che a lungo andare porta al solito provvedimento burlesco: il blocco del traffico.
Misura ridicola di prevenzione, adottata dai comuni per ridurre di quel tanto che basta il livello di polvere sottili, migliorando così la respirabilità dell’aria.
Già, come se un giorno di blocco potesse servire a cancellare i restanti 300 passati in coda in tangenziale con un Tir di fronte che sgasa direttamente nel filtro dell’aria della vostra auto, che per quanto buono sia, non vi garantirà mai un’aria “sanaâ€.

Per non parlare di noi poveri motociclisti, già costretti a rischiare la vita nello slalom quotidiano con il traffico impazzito, che dobbiamo anche respirare direttamente una miscela di particelle cancerogene che comunemente viene definita come “aria di cittàâ€. Il risultato è che “stranamente†le malattie delle vie respiratorie sono in aumento, con relativa impennata dei costi sociali, e il bello è che tutto questo lavoro non porta nemmeno risultati apprezzabili vista come è messa la nostra situazione economia…

Così mentre a Milano si litiga sul Ticket d’ingresso, tutte le amministrazioni regionali (a parte Basilicata, Calabria, Molise e Puglia dove l’inquinamento probabilmente non è una priorità) cominciano a pensare al calendario dei blocchi. Meno divertente di quello natalizio dell’avvento, inutile per l’ambiente, ma valido espediente per disinteressarsi dei veri problemi dell’ambiente e della salute dei cittadini votanti.

Dell’opera del Ministero poi nemmeno a parlarne: prima ha bloccato la legge regionale sulla qualità dell’aria approvata un anno fa in Lombardia (una delle più illuminate in materia) per non si sa bene quali vizi di competenza; poi a livello informativo si dimostra carente su più fronti. Infatti non è per niente facile sapere quali veicoli possono circolare, dove, in che giorni e fasce orarie. Leggi il resto del post »